UNA RACCOLTA FONDI STORICAMENTE ORIGINALE

Quella delle Pule e delle Congreghe è una tradizione che trae origine dalle questue nelle cascine, che servivano per procurare salami e fagioli per la Fagiuolata o i soldi per pagare il sale per condirla.

A partire dal primo sabato dopo l’Epifania, che storicamente apre il Carnevale Storico di Santhià, fino alla settimana precedente alla manifestazione, i cittadini santhiatesi formano le “Compagnie della pula”, ognuna delle quali bussa alle porte della zona urbana o extraurbana di competenza per raccogliere i fondi per l’organizzazione della manifestazione.

Ciascuna compagnia è accompagnata dalla Squadra ‘dla Pula, formata da sei strumentisti della Banda Musicale Cittadina che preannunciano l’arrivo della Pula e ringraziano per le offerte e per l’accoglienza.

Al termine della giornata la compagnia si reca nel luogo prestabilito per la Còngrega, in cui si tiene una caratteristica “asta al contrario” alla quale chiunque può partecipare: un banditore mette all’asta vari oggetti o incombenze da effettuarsi al momento: chi non vuole aggiudicarsele può rilanciare e passarle ad un’altra persona. Tutto ciò è accompagnato da battute salaci e dalla richiesta di sdebitarsi con azioni improbabili o imbarazzanti, che hanno dato vita a momenti epici nella storia di Santhià, come il bagno nel canale in pieno inverno.